Recensione – un idropulsore

Le marche che producono gli idropulsori non sono molte: di certo, come sempre nel mondo spazzolino elettrico, Oral B ha i suoi modelli. Ma pochi marchi che possono fargli concorrenza.Ti è mai lavarsi i denti e non sentirli perfettamente puliti? Oppure lavarli e trovarvi ancora incastrato qualche residuo di cibi? Questo semplice ed efficace idropulsore di Oral B Braun, ti offre ad un prezzo molto conveniete la possibilita’ di ottimizzare la tua igiene orale. Puo’ risultare davvero utile anche per chi e’ portatore di protesi dentali fisse, impianti e ortodonzia. Un semplice confronto dei prezzi non basta per capire quale modello di idropulsore faccia maggiormente al proprio caso. Ecco perché la nostra guida per scegliere il miglior idropulsore parte da una prima, fondamentale distinzione. Siamo alla ricerca di un dispositivo da utilizzare in casa o piuttosto di un idropulsore che possa accompagnarci durante i nostri viaggi e spostamenti di vario genere?

I modelli fissi sono dotati di un serbatoio indipendente che di solito permette di effettuare più lavaggi consecutivamente senza dover essere ricaricato. I modelli di idropulsori portatili, invece, posizionano solitamente i contenitori nei manici e dispongono di una capienza molto limitata. Un idropulsore Braun Oral B stimola le gengive con un delicato massaggio a docciarello, garantisce una pulizia mirata dei piccoli spazi tra i denti con un singolo getto concentrato e aiuta a migliorare la salute delle gengive e dei denti

Infatti quelli da dentisti professionali non solo spruzzano acqua, ma anche l’aria. La doccia orale può essere considerata un coadiuvante di spazzolino e filo interdentale ma non un sostituto.Passato il filo si può usare, facoltativamente, anche l’idropulsore o idrogetto o doccia orale (apparecchio che schizza getti di acqua a pressione regolabile e a frequenza più o meno rapida: fino a 3.000 pulsazioni al minuto) dirigendone gli schizzi sui denti e negli spazi interdentali, con l’avvertenza di non abusare della pressione dello schizzo, di usare acqua tiepida e di non indirizzare gli schizzi verso i solchi gengivali per evitare traumi. Vi è il rischio infatti di provocare emorragie connettivali o addirittura ascessi parodontali. E’ stato scientificamente dimostrato infatti che la patina batterica per la sua caratteristica adesività non viene disgregata dal getto d’acqua che gli irrigatori le lanciano contro. Anche al massimo della potenza, pulisce la bocca dai detriti alimentari ma non riesce ad eliminare la placca batterica. E’ importante usarlo a bassa potenza .Un getto d’acqua potente e deciso sostituisce il filo interdentale agendo negli spazi tra dente e dente ma senza procurare irritazioni come fa il classico filo di seta, anzi piuttosto generando un beneficio complessivo maggiore per la salute di bocca e gengive.

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